stavo galleggiando sdraiato vicino al soffitto cercando di considerare la situazione storica (in realtà la situazione storica si può considerare un po’ ovunque, non è necessario galleggiare vicino al soffitto. nel caso decideste di farlo, però, fate attenzione a non alzarvi di scatto. a meno che non abbiate già seguito il corso di psicologia della materia*, in tal caso l’unico problema è che il vicino del piano di sopra se la prenda a male).
sto assumendo prodotti farmaceutici nella vana speranza di acquietare alcuni focolai di rivolta che francamente sarebbe ora di sedare (per quanto io non abbia mai la febbre. in effetti non avere mai la febbre è piuttosto semplice, basta non possedere un termometro). tra le altre cose devo ricordarmi di non andare in farmacia quando ci sono le partite di calcio. io stavo male e mi hanno dato un fluidificante. se mi fossi tagliato immagino mi avrebbero dato un terzino di fascia o un attaccante, nel caso di iniezione, invece, una mezza punta.
ad ogni modo piove, fa freddo, è buio.
non capisco perchè il calendario si ostini a dire che è maggio.
ho provato a chiedere alla polvere, ma non mi ha risposto.
*in sintesi: la materia è fatta di vuoto, sono solo un po’ di elettroni volanti tenuti insieme da legami non del tutto stabili. se si convincono gli elettroni a usare il loro libero arbitrio, è anche possibile passare attraverso la materia; il fatto è che gli elettroni hanno un carattere piuttosto ostinato
venerdì 5 maggio 2006
mercoledì 3 maggio 2006
il paese è spaccato, ma trenitalia è peggio
primo maggio, roma termini, intercity 586 delle 12.47.
il treno è a prenotazione obbligatoria, ma ovviamente ci sono i numeri sbagliati fuori dalle carrozze, quindi la gente sale a caso e si parte con venti minuti di ritardo.
un chilometro fuori dalla stazione, al primo scambio utile, le prime sei carrozze, conscie del risultato elettorale, prendono il binario di sinistra. la carrozza ristorante, che evidentemente risente della mentalità borghese e inconsciamente rifiuta una svolta in senso proletario, prende il binario di destra.
la motrice barcolla, tossisce, poi si ferma. in gergo tecnico pare si chiami ‘deragliamento’.
il capotreno sviene oppure si smaterializza e nessuno lo vede più, leggende raccontano di un capotreno fantasma che fa l’autostop sulla a1 all’altezza di roncobilaccio.
qualche minuto dopo il macchinista sblocca le porte del treno ed iniziano a pecerpirsi alcuni dialoghi surreali, che beckett è un cretino al confronto.
scompartimento treno, interno giorno. sei personaggi in cerca di ferroviere
passeggero 1: - il treno è deragliato
passeggero 2: - e adesso?
passeggero 6: - adesso sono tutti cazzi nostri
passeggero 1: - ci sono un sacco di curiosi che scendono per andare a vedere
passeggero 3: - sì, ma perchè?
passeggero 1: - hanno detto di scendere
passeggero 2: - chi l’ha detto?
passeggero 1: - ma che ne so, ciampi, il papa, qualcuno l’avrà detto
passeggero 2: - eh, ma se non me lo dice un ferroviere io resto su
passeggero 1: - sì, ma sta su fino a settimana prossima, però
passeggero 3: - ma siamo in mezzo ai binari, passano i treni
passeggero 4: - le porte sono aperte, la gente scende, dobbiamo scendere anche noi
passeggero 2: - chi l’ha detto?
passeggero 3: - io ho 15 valigie, qualcuno mi aiuta?
passeggero 6: - scusate, ho lasciato la macchina da scrivere sulla pentola a pressione, il gatto parcheggiato in terza fila...
passeggero 3: - no, è che ho i tacchi a spillo, e mi si rovinano sui sassi del binario. specie con 15 valigie
passeggero 2: - ma non c’è un ferroviere?
passeggero 5: - mah, in stazione ce ne saranno, basta farsi 2 chilometri a piedi sui binari
passeggero 1: - allora si scende?
passeggero 2: - chi l’ha detto?
passeggero 1: - cos’è, una rubrica della settimana enigmistica?
passeggero 4: - ci sono i poliziotti in coda al treno, sembra che stiano facendo scendere la gente
passeggero 1: - hanno arrestato qualcuno? (exit passeggero 1)
passeggero 3: - sì, ma così, al sole mi si rovinano le mozzarelle. mi porterebbe giù quel pianoforte per favore?
passeggero 5: - se ci travolge l’espresso per albano, a chi devo fare testamento?
passeggeri (in coro): - trenitalia di merda
una lenta processione di circa duemila persone risale i binari per approdare un quarto d’ora dopo all’inizio del binario 1 dove c’è una signorina con la giacchettina arancione con scritto sopra customer care che si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato, e che grosso modo riesce ad esprimere questo concetto: ‘guardatevi il tabellone delle partenze, imbucatevi dove cazzo volete, io adesso mi metto a piangere, ok?’
primo maggio, roma termini, intercity 586 delle 12.47.
il treno è a prenotazione obbligatoria, ma ovviamente ci sono i numeri sbagliati fuori dalle carrozze, quindi la gente sale a caso e si parte con venti minuti di ritardo.
un chilometro fuori dalla stazione, al primo scambio utile, le prime sei carrozze, conscie del risultato elettorale, prendono il binario di sinistra. la carrozza ristorante, che evidentemente risente della mentalità borghese e inconsciamente rifiuta una svolta in senso proletario, prende il binario di destra.
la motrice barcolla, tossisce, poi si ferma. in gergo tecnico pare si chiami ‘deragliamento’.
il capotreno sviene oppure si smaterializza e nessuno lo vede più, leggende raccontano di un capotreno fantasma che fa l’autostop sulla a1 all’altezza di roncobilaccio.
qualche minuto dopo il macchinista sblocca le porte del treno ed iniziano a pecerpirsi alcuni dialoghi surreali, che beckett è un cretino al confronto.
scompartimento treno, interno giorno. sei personaggi in cerca di ferroviere
passeggero 1: - il treno è deragliato
passeggero 2: - e adesso?
passeggero 6: - adesso sono tutti cazzi nostri
passeggero 1: - ci sono un sacco di curiosi che scendono per andare a vedere
passeggero 3: - sì, ma perchè?
passeggero 1: - hanno detto di scendere
passeggero 2: - chi l’ha detto?
passeggero 1: - ma che ne so, ciampi, il papa, qualcuno l’avrà detto
passeggero 2: - eh, ma se non me lo dice un ferroviere io resto su
passeggero 1: - sì, ma sta su fino a settimana prossima, però
passeggero 3: - ma siamo in mezzo ai binari, passano i treni
passeggero 4: - le porte sono aperte, la gente scende, dobbiamo scendere anche noi
passeggero 2: - chi l’ha detto?
passeggero 3: - io ho 15 valigie, qualcuno mi aiuta?
passeggero 6: - scusate, ho lasciato la macchina da scrivere sulla pentola a pressione, il gatto parcheggiato in terza fila...
passeggero 3: - no, è che ho i tacchi a spillo, e mi si rovinano sui sassi del binario. specie con 15 valigie
passeggero 2: - ma non c’è un ferroviere?
passeggero 5: - mah, in stazione ce ne saranno, basta farsi 2 chilometri a piedi sui binari
passeggero 1: - allora si scende?
passeggero 2: - chi l’ha detto?
passeggero 1: - cos’è, una rubrica della settimana enigmistica?
passeggero 4: - ci sono i poliziotti in coda al treno, sembra che stiano facendo scendere la gente
passeggero 1: - hanno arrestato qualcuno? (exit passeggero 1)
passeggero 3: - sì, ma così, al sole mi si rovinano le mozzarelle. mi porterebbe giù quel pianoforte per favore?
passeggero 5: - se ci travolge l’espresso per albano, a chi devo fare testamento?
passeggeri (in coro): - trenitalia di merda
una lenta processione di circa duemila persone risale i binari per approdare un quarto d’ora dopo all’inizio del binario 1 dove c’è una signorina con la giacchettina arancione con scritto sopra customer care che si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato, e che grosso modo riesce ad esprimere questo concetto: ‘guardatevi il tabellone delle partenze, imbucatevi dove cazzo volete, io adesso mi metto a piangere, ok?’
mercoledì 26 aprile 2006
la mia tenda nuova non è wireless.
questo contribuisce a destabilizzare la mia connessione neuronale, suppongo.
invece, il fatto che le vacanze finiscano, sembra avvalorare l’ipotesi avanzata nelle filosofie orientali sull’eterno ritorno.
io sono di nuovo in questo posto dimenticato da dio e dai fattorini di pizza a domicilio, e fa decisamente freddo.
immagino ci sia una morale, in tutto questo, anche se non ho ben capito quale.
nel frattempo, ecco alcuni indizi su dove sono stato, tratti dal best seller di aarold curbin, ‘altre cose che si possono scoprire in tre giorni di vacanza in una città d’arte’:
- in alcune chiese ci sono gli affreschi del g8, un’organizzazione formata dagli 8 più importanti pittori del 1300 che hanno inventato la prospettiva
- la gente si alza all’alba per andare all’uffizio, anche se è in vacanza
- in mezzo alla città c’è un fiume che si chiama come l’allenatore di hockey del davos
- in centro c’è un enorme ex officina meccanica per la riparazione delle mini chiamata l’ospedale dell’innocenti
ultim’ora
secondo un comunicato stampa della segreteria del fronte popolare italiano per la moralizzazione democratica a proposito della candidatura di andreotti alla presidenza del senato, l’età del più volte ex presidente del consiglio potrebbe essere di ostacolo alla sua effettiva elezione e ritardare la normalizzazione del paese dopo le divisioni della campagna elettorale.
sempre secondo il comunicato, occorrerebbe una candidatura che garantisca le medesime caratteristiche (stessa o quantomeno simile linea politica, grande esperienza nella guida del paese, contatti con gli ambienti internazionali, potenzialmente super partes, cattolico praticante) ma senza i limiti dell’età palesati dall’attuale senatore a vita.
per questo, sempre secondo il fpimd, candidato ideale sarebbe b.p., 14 anni più giovane, già da anni alla guida del paese, pur con alterne fortune, da poco ritiratosi a terni dopo l’abbandono della sua precedente carica, e quindi libero da impegni istituzionali.
questo contribuisce a destabilizzare la mia connessione neuronale, suppongo.
invece, il fatto che le vacanze finiscano, sembra avvalorare l’ipotesi avanzata nelle filosofie orientali sull’eterno ritorno.
io sono di nuovo in questo posto dimenticato da dio e dai fattorini di pizza a domicilio, e fa decisamente freddo.
immagino ci sia una morale, in tutto questo, anche se non ho ben capito quale.
nel frattempo, ecco alcuni indizi su dove sono stato, tratti dal best seller di aarold curbin, ‘altre cose che si possono scoprire in tre giorni di vacanza in una città d’arte’:
- in alcune chiese ci sono gli affreschi del g8, un’organizzazione formata dagli 8 più importanti pittori del 1300 che hanno inventato la prospettiva
- la gente si alza all’alba per andare all’uffizio, anche se è in vacanza
- in mezzo alla città c’è un fiume che si chiama come l’allenatore di hockey del davos
- in centro c’è un enorme ex officina meccanica per la riparazione delle mini chiamata l’ospedale dell’innocenti
ultim’ora
secondo un comunicato stampa della segreteria del fronte popolare italiano per la moralizzazione democratica a proposito della candidatura di andreotti alla presidenza del senato, l’età del più volte ex presidente del consiglio potrebbe essere di ostacolo alla sua effettiva elezione e ritardare la normalizzazione del paese dopo le divisioni della campagna elettorale.
sempre secondo il comunicato, occorrerebbe una candidatura che garantisca le medesime caratteristiche (stessa o quantomeno simile linea politica, grande esperienza nella guida del paese, contatti con gli ambienti internazionali, potenzialmente super partes, cattolico praticante) ma senza i limiti dell’età palesati dall’attuale senatore a vita.
per questo, sempre secondo il fpimd, candidato ideale sarebbe b.p., 14 anni più giovane, già da anni alla guida del paese, pur con alterne fortune, da poco ritiratosi a terni dopo l’abbandono della sua precedente carica, e quindi libero da impegni istituzionali.
venerdì 21 aprile 2006
i miei neuroni mi hanno mandato una cartolina dall’hindu kush.
è importante una buona manutenzione neuronale (dubito che sbattere ritmicamente la testa contro un muro possa passare come riorientamento gestaltico) e per evitare altre incomprensioni li iscrivo ad un corso di orienteering cerebrale, poi, giusto per stare tranquillo, vado su www.cleanyourmind.org e scarico il tool di aggiornamento ‘sistema limbico 3.0’.
alla fine mi rimetto nello zaino e aspetto che passi il dhl, o, in alternativa, il camion dei rifiuti ingombranti.
ultim’ora
george hillenbrand, docente di fisica quantistica all’università del michigan, già autore di un libro sull’anarchia in matematica dal titolo “c’è un limite a tutto?”, nella dispensa “il quanto costa” (ed. apogeo) sostiene che nonostante siano conosciuti gli eventi che causano il collasso di una funzione d’onda, è comunque sconsigliabile intervenire sulla funzione con un defibrillatore
è importante una buona manutenzione neuronale (dubito che sbattere ritmicamente la testa contro un muro possa passare come riorientamento gestaltico) e per evitare altre incomprensioni li iscrivo ad un corso di orienteering cerebrale, poi, giusto per stare tranquillo, vado su www.cleanyourmind.org e scarico il tool di aggiornamento ‘sistema limbico 3.0’.
alla fine mi rimetto nello zaino e aspetto che passi il dhl, o, in alternativa, il camion dei rifiuti ingombranti.
ultim’ora
george hillenbrand, docente di fisica quantistica all’università del michigan, già autore di un libro sull’anarchia in matematica dal titolo “c’è un limite a tutto?”, nella dispensa “il quanto costa” (ed. apogeo) sostiene che nonostante siano conosciuti gli eventi che causano il collasso di una funzione d’onda, è comunque sconsigliabile intervenire sulla funzione con un defibrillatore
mercoledì 19 aprile 2006
warning
spegnere il cervello in caso di pericolo
esco dal letargo e puntualmente si verifica quel fenomeno settimanale di glossolalia mirata che mette in crisi gli specialisti del settore: si leva il sole, lingue di fuoco si posano sulle teste della folla, e all’improvviso tutti parlano switzerdutch.
dall’ufficio al quinto piano, io e il gatto riempiamo la giornata sparando elastici sui passanti, seguendo un preciso schema di punteggi:
- tendone bancarella: 1 punto
- interno passeggino: 2 punti
- interno sacchetto della spesa: 5 punti
- testa di bambino + passeggino: 10 punti
per rendere più interessante la sfida, abbiamo stabilito che a fine giornata chi ha più punti vince un mottarello (ok, il gatto mi surclassa sul piano dialettico, ma in questo sport avere il pollice opponibile mi permette di avere un buon vantaggio. oltretutto con un pollice opponibile è più facile tenere un mottarello).
la sera cerco di prenotare un viaggio astrale ma l’agenzia astrale mi fa sapere che per il ponte del 25 aprile è praticamente impossibile trovare un posto. mi chiudo nello zaino e lascio un biglietto con scritto ‘spedire ovunque’.
nel frattempo ascolto i marta sui tubi, per non sentirmi solo.
cose urgenti da fare
convincere il cellulare a non tradurre i miei sms in cirillico
scrivere la sceneggiatura di un film da proporre alla dodge dal titolo ‘viper vendetta’
ordinare 12 pacchi di elastici
smaterializzarsi prima di pranzo
comunicazione di(s)servizio
sono entrato nel club che conta fra i suoi membri joliet jake e thomas alva edison.
ho visto la luce: ho parlato con il call center wind in una delle sue infinite manifestazioni.
serena, ovunque tu sia, sappi che ti adoro.
però il fatto che tu mi abbia detto che:
a) il mio problema (sono connesso ma non vedo nulla) si riscontra random su tutto il territorio nazionale
b) i tecnici non hanno idea di cosa stia accadendo e quindi non hanno la più pallida idea se sia risolvibile e in che tempi
c) non essendoci un “guasto ufficiale” non è possibile aprire una pratica in merito (ciò è molto metafisico, me ne rendo conto)
d) l’unica alternativa percorribile pare sia cazziare quelli del commerciale (di cui, a rigor di logica, bisognerebbe prima dimostrare l’esistenza) ma certo questo non risolve il problema.
e) in linea di massima il problema è risolvibile solo nei tempi decisi dal dio dei server (per il quale la categoria ‘tempo’ è un’inutile appendice dell’eternità)
ecco, tutto questo mi mette un po’ di ansia. però ti adoro lo stesso.
mi connetterò all’universo e risponderò alle mail quando troverò un pc compiacente. per il resto, tutti qui facciamo il tifo per lo psicologo.
spegnere il cervello in caso di pericolo
esco dal letargo e puntualmente si verifica quel fenomeno settimanale di glossolalia mirata che mette in crisi gli specialisti del settore: si leva il sole, lingue di fuoco si posano sulle teste della folla, e all’improvviso tutti parlano switzerdutch.
dall’ufficio al quinto piano, io e il gatto riempiamo la giornata sparando elastici sui passanti, seguendo un preciso schema di punteggi:
- tendone bancarella: 1 punto
- interno passeggino: 2 punti
- interno sacchetto della spesa: 5 punti
- testa di bambino + passeggino: 10 punti
per rendere più interessante la sfida, abbiamo stabilito che a fine giornata chi ha più punti vince un mottarello (ok, il gatto mi surclassa sul piano dialettico, ma in questo sport avere il pollice opponibile mi permette di avere un buon vantaggio. oltretutto con un pollice opponibile è più facile tenere un mottarello).
la sera cerco di prenotare un viaggio astrale ma l’agenzia astrale mi fa sapere che per il ponte del 25 aprile è praticamente impossibile trovare un posto. mi chiudo nello zaino e lascio un biglietto con scritto ‘spedire ovunque’.
nel frattempo ascolto i marta sui tubi, per non sentirmi solo.
cose urgenti da fare
convincere il cellulare a non tradurre i miei sms in cirillico
scrivere la sceneggiatura di un film da proporre alla dodge dal titolo ‘viper vendetta’
ordinare 12 pacchi di elastici
smaterializzarsi prima di pranzo
comunicazione di(s)servizio
sono entrato nel club che conta fra i suoi membri joliet jake e thomas alva edison.
ho visto la luce: ho parlato con il call center wind in una delle sue infinite manifestazioni.
serena, ovunque tu sia, sappi che ti adoro.
però il fatto che tu mi abbia detto che:
a) il mio problema (sono connesso ma non vedo nulla) si riscontra random su tutto il territorio nazionale
b) i tecnici non hanno idea di cosa stia accadendo e quindi non hanno la più pallida idea se sia risolvibile e in che tempi
c) non essendoci un “guasto ufficiale” non è possibile aprire una pratica in merito (ciò è molto metafisico, me ne rendo conto)
d) l’unica alternativa percorribile pare sia cazziare quelli del commerciale (di cui, a rigor di logica, bisognerebbe prima dimostrare l’esistenza) ma certo questo non risolve il problema.
e) in linea di massima il problema è risolvibile solo nei tempi decisi dal dio dei server (per il quale la categoria ‘tempo’ è un’inutile appendice dell’eternità)
ecco, tutto questo mi mette un po’ di ansia. però ti adoro lo stesso.
mi connetterò all’universo e risponderò alle mail quando troverò un pc compiacente. per il resto, tutti qui facciamo il tifo per lo psicologo.
venerdì 14 aprile 2006
da una settimana la mia adsl ha alcune crisi di identità. sapevo che la tecnologia riflette il carattere di chi la possiede, ma non immaginavo si arrivasse a tanto.
sono connesso ad internet ma il draghetto non carica le pagine, outlook dà messaggi di errore sconosciuti, gtalk e msn sono sovrappeso e non riescono a entrare in linea. insomma, la connessione c’è, tutto funziona, ma non riesco a comunicare con l’esterno. in pratica, ho il pc autistico.
quindi ho deciso di contattare uno psicologo per fare il punto della situazione (è una reazione perfettamente logica: ci sono molte più probabilità di parlare con uno psicologo, che non con il call center wind. alcuni filosofi esponenti del mondo laico mettono in discussione l’esistenza dei call center di wind, perchè, dicono, non ci sono prove che esista qualcosa al di là di una musichetta registrata. parlare con il call center wind è quindi da ritenersi un’esperienza metafisica, non dimostrabile scientificamente in un mondo razionale. oltretutto, da alcune esperienze estatiche di chi sostiene di aver parlato con il call center wind, emerge che le risposte ottenute non hanno mai un contenuto pratico e verificabile ma sono piuttosto opinabili, e quindi assimilabili più ai koan zen, o ai responsi dell’oracolo che non alla razionale comunicazione umana. alcuni filosofi di questa scuola hanno quindi proposto di abolire la bolletta e destinare a wind i proventi dell’otto per mille).
il terapista ha deciso per una serie di colloqui settimanali con la linea adsl e uno mensile a cui dobbiamo partecipare anche io e il pc (per capire se il rapporto fra noi tre è recuperabile), quindi immagino che ne avremo per un po’.
del perchè gli amici ti amano (part iv)
sms
io - il dentista mi ha dato gli antibiotici perchè mi sta esplodendo una gengiva
d. - che culo
io - non essere volgare. si scrive: ernesto guevara omosessuale
d. - sei un cretino
sono connesso ad internet ma il draghetto non carica le pagine, outlook dà messaggi di errore sconosciuti, gtalk e msn sono sovrappeso e non riescono a entrare in linea. insomma, la connessione c’è, tutto funziona, ma non riesco a comunicare con l’esterno. in pratica, ho il pc autistico.
quindi ho deciso di contattare uno psicologo per fare il punto della situazione (è una reazione perfettamente logica: ci sono molte più probabilità di parlare con uno psicologo, che non con il call center wind. alcuni filosofi esponenti del mondo laico mettono in discussione l’esistenza dei call center di wind, perchè, dicono, non ci sono prove che esista qualcosa al di là di una musichetta registrata. parlare con il call center wind è quindi da ritenersi un’esperienza metafisica, non dimostrabile scientificamente in un mondo razionale. oltretutto, da alcune esperienze estatiche di chi sostiene di aver parlato con il call center wind, emerge che le risposte ottenute non hanno mai un contenuto pratico e verificabile ma sono piuttosto opinabili, e quindi assimilabili più ai koan zen, o ai responsi dell’oracolo che non alla razionale comunicazione umana. alcuni filosofi di questa scuola hanno quindi proposto di abolire la bolletta e destinare a wind i proventi dell’otto per mille).
il terapista ha deciso per una serie di colloqui settimanali con la linea adsl e uno mensile a cui dobbiamo partecipare anche io e il pc (per capire se il rapporto fra noi tre è recuperabile), quindi immagino che ne avremo per un po’.
del perchè gli amici ti amano (part iv)
sms
io - il dentista mi ha dato gli antibiotici perchè mi sta esplodendo una gengiva
d. - che culo
io - non essere volgare. si scrive: ernesto guevara omosessuale
d. - sei un cretino
mercoledì 12 aprile 2006
ho un debito di sonno che neanche lo zaire con la banca mondiale.
oltretutto è un periodo che prendo scosse ovunque.
deve essere una cosa che ha a che fare con la resistenza elettrica, un fenomeno che si è sviluppato durante la seconda guerra mondiale delle lampadine.
oppure è la vendetta delle due divinità preposte alla gestione dei fenomeni elettrici (fenderius e il figlio gib, riuniti nella comogonia classica in un unica figura, venerata come‘zeus’ presso i greci e come ‘odino’ presso le popolazioni nordiche), che ce l’hanno con me da quando ho rovesciato della birra su un amplificatore. e pare non serva recitare il mantra mani padme ohm 220 volte di fila (questo però mi permette di iscrivermi con alcune chance di vittoria al premio ‘zio fester’ per il più alto residuo di elettricità statica accumulata in un corpo umano).
nel frattempo un dente mi ha dichiarato guerra (chiunque sostenga la razionalità del reale non ha mai provato il mal di denti) e questo mi rende un tantino nervoso, per cui capita che nel mio linguaggio alberghino più santi e madonne che in una bottega d’artista d fine ‘500.
se qualcuno avesse altre buone notizie da darmi è pregato di contattare la mia segreteria telefonica.
oltretutto è un periodo che prendo scosse ovunque.
deve essere una cosa che ha a che fare con la resistenza elettrica, un fenomeno che si è sviluppato durante la seconda guerra mondiale delle lampadine.
oppure è la vendetta delle due divinità preposte alla gestione dei fenomeni elettrici (fenderius e il figlio gib, riuniti nella comogonia classica in un unica figura, venerata come‘zeus’ presso i greci e come ‘odino’ presso le popolazioni nordiche), che ce l’hanno con me da quando ho rovesciato della birra su un amplificatore. e pare non serva recitare il mantra mani padme ohm 220 volte di fila (questo però mi permette di iscrivermi con alcune chance di vittoria al premio ‘zio fester’ per il più alto residuo di elettricità statica accumulata in un corpo umano).
nel frattempo un dente mi ha dichiarato guerra (chiunque sostenga la razionalità del reale non ha mai provato il mal di denti) e questo mi rende un tantino nervoso, per cui capita che nel mio linguaggio alberghino più santi e madonne che in una bottega d’artista d fine ‘500.
se qualcuno avesse altre buone notizie da darmi è pregato di contattare la mia segreteria telefonica.
lunedì 10 aprile 2006
qualcuno spieghi al mio telefono che, con questo freddo, tuffarsi in un torrente non è mai una grande idea. oltretutto il premio 'klaus di biasi 2006' (categoria mobile phone) ha un mero valore simbolico.
mercoledì 5 aprile 2006
anch’io non credo alle coincidenze.
non è il riflesso di un background culturale olistico che postula l’interconnessione del tutto, è solo che viaggio troppo spesso con trenitalia
mentre cercavo di tranquillizzare una porta allarmata (non ci posso fare niente, sono sensibile) mi appare raimondo lullo travestito da donna delle pulizie, che mi spiega tutta una serie di nozioni sul calcolo combinatorio utili per capire come cazzo funziona la raccolta differenziata.
- l’umido si raccoglie lunedì e giovedì non festivi. nell’umido vanno anche i fazzoletti di carta (che non vanno nella carta perchè sono umidi, se ne deduce che l’umido vince sulla carta, la carta sul sasso, le forbici sull’umido)
- il secco il mercoledì, tranne nei giorni di pioggia che se no diventa umido. nel secco vanno anche i piatti e bicchieri di plastica sporchi (ma chi cazzo è che butta i piatti e bicchieri di plastica puliti?) e il martini.
- la carta si raccoglie i sabato dispari nei mesi pari e nei giovedì pari dei mesi dispari, ma non va messa nel sacchetto, bensì legata con un apposito spago di carta, oppure in un cartone che però l’addetto butterà insieme alla carta, e la volta dopo devi litigare con le vecchiette al supermercato per accaparrarti l’ultima scatola di 6 merlot da 0,75 (questo porterà qualcuno sulla via dell’alcolismo, suppongo).
- la plastica va solo nell’apposito sacchetto giallo che non si trova nei supermercati ma verrà distribuito da santa klaus solo ai bambini buoni, il 6 dicembre. le famiglie senza bambini possono rivolgersi alla ditta produttrice mandando l’apposito tagliando all’indirizzo che compare sul sacchetto e potrà vincerne uno dei cinque messi in palio che verrano estratti a sorte da un notaio la notte di san lorenzo
io mi raccolgo in preghiera, per solidarietà con l’universo
poi all’improvviso il mondo scompare, ma vabbè, tanto non avevo cose davvero importanti da fare
ultim’ora
si infiamma il dibattito prima delle elezioni.
il fronte di liberazione della penisola dal pericolo comunista (flpc) ha proposto l’evirazione per l’attuale primo ministro. è moralmente inammissibile - recita un comunicato della segreteria del fronte - che un capo di governo di destra conviva con due elettori di sinistra.
nel frattempo un portavoce del governo ha precisato che sono allo studio misure per risollevare l’economia degli italiani, come una politica protezionista che prevede l’abolizione del lycis in favore dei frutti autoctoni.
non è il riflesso di un background culturale olistico che postula l’interconnessione del tutto, è solo che viaggio troppo spesso con trenitalia
mentre cercavo di tranquillizzare una porta allarmata (non ci posso fare niente, sono sensibile) mi appare raimondo lullo travestito da donna delle pulizie, che mi spiega tutta una serie di nozioni sul calcolo combinatorio utili per capire come cazzo funziona la raccolta differenziata.
- l’umido si raccoglie lunedì e giovedì non festivi. nell’umido vanno anche i fazzoletti di carta (che non vanno nella carta perchè sono umidi, se ne deduce che l’umido vince sulla carta, la carta sul sasso, le forbici sull’umido)
- il secco il mercoledì, tranne nei giorni di pioggia che se no diventa umido. nel secco vanno anche i piatti e bicchieri di plastica sporchi (ma chi cazzo è che butta i piatti e bicchieri di plastica puliti?) e il martini.
- la carta si raccoglie i sabato dispari nei mesi pari e nei giovedì pari dei mesi dispari, ma non va messa nel sacchetto, bensì legata con un apposito spago di carta, oppure in un cartone che però l’addetto butterà insieme alla carta, e la volta dopo devi litigare con le vecchiette al supermercato per accaparrarti l’ultima scatola di 6 merlot da 0,75 (questo porterà qualcuno sulla via dell’alcolismo, suppongo).
- la plastica va solo nell’apposito sacchetto giallo che non si trova nei supermercati ma verrà distribuito da santa klaus solo ai bambini buoni, il 6 dicembre. le famiglie senza bambini possono rivolgersi alla ditta produttrice mandando l’apposito tagliando all’indirizzo che compare sul sacchetto e potrà vincerne uno dei cinque messi in palio che verrano estratti a sorte da un notaio la notte di san lorenzo
io mi raccolgo in preghiera, per solidarietà con l’universo
poi all’improvviso il mondo scompare, ma vabbè, tanto non avevo cose davvero importanti da fare
ultim’ora
si infiamma il dibattito prima delle elezioni.
il fronte di liberazione della penisola dal pericolo comunista (flpc) ha proposto l’evirazione per l’attuale primo ministro. è moralmente inammissibile - recita un comunicato della segreteria del fronte - che un capo di governo di destra conviva con due elettori di sinistra.
nel frattempo un portavoce del governo ha precisato che sono allo studio misure per risollevare l’economia degli italiani, come una politica protezionista che prevede l’abolizione del lycis in favore dei frutti autoctoni.
lunedì 3 aprile 2006
ieri il lago visto da quattromila metri di altezza era di un blu quasi insopportabile.
lo guardi dall’alto e non riesci a chiudere gli occhi.
quando torni a terra ti immergi nella lettura del futuro studiando la disposizione dei conigli nei campi.
ti guardi appena un istante, giusto per prendere coscienza.
chiudi gli occhi, e ti viene da piangere.
va bene.
ho salvato il pianeta dalla distruzione.
non vorrei aver fatto la solita cazzata.
lo guardi dall’alto e non riesci a chiudere gli occhi.
quando torni a terra ti immergi nella lettura del futuro studiando la disposizione dei conigli nei campi.
ti guardi appena un istante, giusto per prendere coscienza.
chiudi gli occhi, e ti viene da piangere.
va bene.
ho salvato il pianeta dalla distruzione.
non vorrei aver fatto la solita cazzata.
venerdì 31 marzo 2006
scusate, vado un attimo a salvare il pianeta dalla distruzione
ultim’ora
da alcune indiscrezioni parrebbe che, dopo i risultati contraddittori del partito laburista nelle ultime elezioni, i responsabili della comunicazione della sinistra israeliana punteranno sullo slogan “el pueblo unido hamas sera vencido”.
ultim’ora
da alcune indiscrezioni parrebbe che, dopo i risultati contraddittori del partito laburista nelle ultime elezioni, i responsabili della comunicazione della sinistra israeliana punteranno sullo slogan “el pueblo unido hamas sera vencido”.
martedì 28 marzo 2006
provo a contattare il mio cervello ma mi risponde sempre l’avviso di richiamata su occupato.
piove. una coltre incolore di umido e nuvole si srotola sulle montagne e scende piano fino al lago.
io passo il pomeriggio a litigare con una fotocopiatrice (nonostante i moniti del presidente della repubblica che invita a non alzare i toner), cercare di convincere un laptop con manie ossessivo-compulsive che non è affatto necessario riavviarsi ogni 3 ore per controllare che la memoria estesa sia ancora al suo posto, e a disquisire con il gatto sulla possibilità che paolo di tarso sulla via di damasco sia stato convertito da un faser tarato su stordimento. cioè, io lo trovo plausibile. ad ogni modo, non riesco a convincere nessuno dei tre.
poi la sera vado al corso di telepatia animale, dove ho una discussione con un nuovo allievo (il corso attualmente è autogestito perchè il maestro ci ha lasciati per andare a vivere in una galleria del vento a seattle) che si lamenta perchè ha passato il pomeriggio a tentare di insegnare a delle formiche un percorso più funzionale alle loro esigenze, ma senza alcun successo. dice che secondo lui il corso non funziona.
io non sono affatto d’accordo. certo che funziona. se ha seguito la procedura corretta* è riuscito a comunicare con le formiche, solo che poi le formiche non gli hanno dato retta. il fatto è che le formiche tendono ad essere molto indipendenti, hanno un concetto molto personale di ciò che è funzionale o meno e tendono ad essere piuttosto gelose delle loro opinioni. del resto, chi non lo è?
è decisamente più rassicurante chiudersi in una credenza a cui si è abituati invece di ascoltare un’opinione esterna. io da piccolo lo facevo sempre. comunque anche un armadio qualsiasi andava bene.
*la procedura corretta non è da intendersi come procedura con grappa
piove. una coltre incolore di umido e nuvole si srotola sulle montagne e scende piano fino al lago.
io passo il pomeriggio a litigare con una fotocopiatrice (nonostante i moniti del presidente della repubblica che invita a non alzare i toner), cercare di convincere un laptop con manie ossessivo-compulsive che non è affatto necessario riavviarsi ogni 3 ore per controllare che la memoria estesa sia ancora al suo posto, e a disquisire con il gatto sulla possibilità che paolo di tarso sulla via di damasco sia stato convertito da un faser tarato su stordimento. cioè, io lo trovo plausibile. ad ogni modo, non riesco a convincere nessuno dei tre.
poi la sera vado al corso di telepatia animale, dove ho una discussione con un nuovo allievo (il corso attualmente è autogestito perchè il maestro ci ha lasciati per andare a vivere in una galleria del vento a seattle) che si lamenta perchè ha passato il pomeriggio a tentare di insegnare a delle formiche un percorso più funzionale alle loro esigenze, ma senza alcun successo. dice che secondo lui il corso non funziona.
io non sono affatto d’accordo. certo che funziona. se ha seguito la procedura corretta* è riuscito a comunicare con le formiche, solo che poi le formiche non gli hanno dato retta. il fatto è che le formiche tendono ad essere molto indipendenti, hanno un concetto molto personale di ciò che è funzionale o meno e tendono ad essere piuttosto gelose delle loro opinioni. del resto, chi non lo è?
è decisamente più rassicurante chiudersi in una credenza a cui si è abituati invece di ascoltare un’opinione esterna. io da piccolo lo facevo sempre. comunque anche un armadio qualsiasi andava bene.
*la procedura corretta non è da intendersi come procedura con grappa
venerdì 24 marzo 2006
secondo il calendario liturgico, domenica scorsa era il giorno di krapfenberg.
nel giorno di krapfenberg (astrologicamente si definisce il giorno di krapfenberg come la terza domenica di marzo negli anni pari in cui il mese inizia con mercoledì, la vergine ha comprensibili sbalzi ormonali, il toro viene preso per le corna, il gran sacerdote ha il cancro, ariete è in prima casa sul divano a guardare la tv, i pesci stanno nell’acquario, il leone nella savana e bilancia in carcere) comincia la settimana della meditazione, settimana in cui si sta da soli in casa a riflettere sul significato dell’universo.
esistono delle priorità nella vita. come sapere di stare costruendo qualcosa di utile, dare un senso alla propria esistenza.
io sto lavorando ad una riproduzione del taj mahal con delle graffette da ufficio.
passare del tempo da solo non è solamente gratificante, ma ti responsabilizza nei confronti dell’ambiente in cui vivi.
verso sera ricevo una delegazione di piatti che vuole rinegoziare le condizioni di vita nel campo profughi che ho messo a disposizione nel lavandino. minacciano ritorsioni, attentati e sante alleanze con le specie aliene che migrano nei frigoriferi. per precauzione adesso dormo con lo svelto sotto il cuscino.
nel giorno di krapfenberg (astrologicamente si definisce il giorno di krapfenberg come la terza domenica di marzo negli anni pari in cui il mese inizia con mercoledì, la vergine ha comprensibili sbalzi ormonali, il toro viene preso per le corna, il gran sacerdote ha il cancro, ariete è in prima casa sul divano a guardare la tv, i pesci stanno nell’acquario, il leone nella savana e bilancia in carcere) comincia la settimana della meditazione, settimana in cui si sta da soli in casa a riflettere sul significato dell’universo.
esistono delle priorità nella vita. come sapere di stare costruendo qualcosa di utile, dare un senso alla propria esistenza.
io sto lavorando ad una riproduzione del taj mahal con delle graffette da ufficio.
passare del tempo da solo non è solamente gratificante, ma ti responsabilizza nei confronti dell’ambiente in cui vivi.
verso sera ricevo una delegazione di piatti che vuole rinegoziare le condizioni di vita nel campo profughi che ho messo a disposizione nel lavandino. minacciano ritorsioni, attentati e sante alleanze con le specie aliene che migrano nei frigoriferi. per precauzione adesso dormo con lo svelto sotto il cuscino.
mercoledì 22 marzo 2006
vivere da queste parti giustifica una certa personalità border line, immagino.
lunedì 20 marzo 2006
una rondine non fa primavera, ovvio. una rondine garrisce.
la cicala frinisce presto, la colomba in basso tuba, il leone si è addormentato, beato lui.
io resto qui a guardare un cielo grigio e cercare un modo economico per mandare il cervello in overclock
ultim’ora
georg klamm, uno dei maggiori studiosi di herman hesse, in base ad alcune approfondite ricerche fra le carte rinvenute a montagnola (ti), afferma che, in una prima versione, il celebre romanzo “narciso e boccadoro” si intitolasse “mughetto e faccia di bronzo”.
la cicala frinisce presto, la colomba in basso tuba, il leone si è addormentato, beato lui.
io resto qui a guardare un cielo grigio e cercare un modo economico per mandare il cervello in overclock
ultim’ora
georg klamm, uno dei maggiori studiosi di herman hesse, in base ad alcune approfondite ricerche fra le carte rinvenute a montagnola (ti), afferma che, in una prima versione, il celebre romanzo “narciso e boccadoro” si intitolasse “mughetto e faccia di bronzo”.
giovedì 16 marzo 2006
foto di gruppo con cardiostimolatore
il corso di ikebana per neuroni è una disciplina antica, che unisce la saggezza del feng shui al sistema stocastico dell’apparentemente innocuo gioco della tombola.
a un certo punto della serata il mio maestro di manutenzione neuronale prova a spiegarmi come evitare i crash di sistema: secondo gli insegnamenti dei grandi maestri, tutto quello che ci vuole è un profondo stato meditativo, una porta usb sulla ghiandola pineale e un frutto della passione. la scuola del grande veicolo (che chiameremo iveco) al posto del frutto della passione usa un mango, quella del piccolo veicolo (detta anche smart), usa un kiwi.
in realtà l’oggetto usato non ha molta importanza, è solo che senza un adeguato sistema rituale le persone in genere si perdono. per dire, il mio maestro usa le figurine di barbas e pasculli.
più tardi passo un po’ di tempo con una divinità temporale, (alcune popolazioni africane lo conoscono come francisobiorahobikwelu , un dio che può assumere le sembianze di una pantera, o di un mobile per ufficio laccato nero (cosa che lo rende piuttosto riconoscibile nella foresta tropicale)) in grado di allungare o accorciare il tempo a sua discrezione, una qualità decisamente interessante, se si eccettua una strana predisposizione ad attirare i fulmini, in estate.
al mattino, in ufficio, spiego al gatto che mi sono preso il venerdì di ferie, e chiedo se può rispondere al telefono al posto mio. ha accettato, ma solo in cambio di una tripla confezione di gourmet gusto salmone.
poi mi smaterializzo, migrando in una dimensione climatica più consona alle mie caratteristiche fisiche.
se l’ascensore vi lasciasse sul mio stesso piano astrale, fate ciao con la manina
il corso di ikebana per neuroni è una disciplina antica, che unisce la saggezza del feng shui al sistema stocastico dell’apparentemente innocuo gioco della tombola.
a un certo punto della serata il mio maestro di manutenzione neuronale prova a spiegarmi come evitare i crash di sistema: secondo gli insegnamenti dei grandi maestri, tutto quello che ci vuole è un profondo stato meditativo, una porta usb sulla ghiandola pineale e un frutto della passione. la scuola del grande veicolo (che chiameremo iveco) al posto del frutto della passione usa un mango, quella del piccolo veicolo (detta anche smart), usa un kiwi.
in realtà l’oggetto usato non ha molta importanza, è solo che senza un adeguato sistema rituale le persone in genere si perdono. per dire, il mio maestro usa le figurine di barbas e pasculli.
più tardi passo un po’ di tempo con una divinità temporale, (alcune popolazioni africane lo conoscono come francisobiorahobikwelu , un dio che può assumere le sembianze di una pantera, o di un mobile per ufficio laccato nero (cosa che lo rende piuttosto riconoscibile nella foresta tropicale)) in grado di allungare o accorciare il tempo a sua discrezione, una qualità decisamente interessante, se si eccettua una strana predisposizione ad attirare i fulmini, in estate.
al mattino, in ufficio, spiego al gatto che mi sono preso il venerdì di ferie, e chiedo se può rispondere al telefono al posto mio. ha accettato, ma solo in cambio di una tripla confezione di gourmet gusto salmone.
poi mi smaterializzo, migrando in una dimensione climatica più consona alle mie caratteristiche fisiche.
se l’ascensore vi lasciasse sul mio stesso piano astrale, fate ciao con la manina
martedì 14 marzo 2006
ho avuto un weekend piuttosto movimentato.
passare il fine settimana in costante stato ipnagogico, ha irritato alquanto alcune frange separatiste che hanno inscenato manifestazioni di protesta, causando disordini al traffico nelle principali vie respiratorie.
il governo centrale sta combattendo perchè le minoranze insurrezionaliste vengano annientate quanto prima.
come dice il proverbio, chi la dura, laringe
nel frattempo ho dato il via ad un nuovo progetto, la costruzione di una metafisica alternativa in grado di ricomporre i paradossi del pensiero tradizionale occidentale. ne ho parlato con alcuni addetti ai lavori, ma il progetto non ha riscosso grande successo, forse perchè ne ho parlato appena prima dell’evento topico del pomeriggio, l’apertura del buffet. oppure è solo che non accettano il fatto che il mio attuale pensatore di riferimento sia peter coniglio.
gtalk
eddie: ho appena formattato il pc. continua a non funzionare. che faccio, lo termino con uno stinger?
stewie: ciao edduzzo! stai chattando con la calcolatrice tascabile?
eddie: più o meno, sì.
stewie: sono soddisfazioni. io quando mi sento frustrato chatto col timer del forno
eddie: sì, ma il timer del forno prima o poi si stufa e ti pianta in asso (co). adesso invece mozilla 9 volte su 10 mi dice che non riesce a contattare il server (ma che hanno i server da fare?)
stewie: i server a quest'ora sono tutti nel seminterrato a farsi i doppini
eddie: sì, ma a me succede a tutte le ore :( poi ho impostato due account di posta su outlook, e lui li scarica alternativamente. o funziona uno o funziona l'altro. mai tutti e due insieme
stewie: i due account sono stati sposati?
eddie: credo di no. a meno che non fossero insieme a mia insaputa
stewie: oppure di religione diversa? oppure di squadre di calcio diverse?
a volte basta una sciocchezza...
eddie: quello può essere. uno è gmail, l'altro è libero (quindi no, non è sposato, direi)
stewie: noi umani siamo così permalosi
eddie: sì, lo so. (io no, però. passerò mai il test di turing?)
stewie: (per il test di turing: continua, stai andando bene)
passare il fine settimana in costante stato ipnagogico, ha irritato alquanto alcune frange separatiste che hanno inscenato manifestazioni di protesta, causando disordini al traffico nelle principali vie respiratorie.
il governo centrale sta combattendo perchè le minoranze insurrezionaliste vengano annientate quanto prima.
come dice il proverbio, chi la dura, laringe
nel frattempo ho dato il via ad un nuovo progetto, la costruzione di una metafisica alternativa in grado di ricomporre i paradossi del pensiero tradizionale occidentale. ne ho parlato con alcuni addetti ai lavori, ma il progetto non ha riscosso grande successo, forse perchè ne ho parlato appena prima dell’evento topico del pomeriggio, l’apertura del buffet. oppure è solo che non accettano il fatto che il mio attuale pensatore di riferimento sia peter coniglio.
gtalk
eddie: ho appena formattato il pc. continua a non funzionare. che faccio, lo termino con uno stinger?
stewie: ciao edduzzo! stai chattando con la calcolatrice tascabile?
eddie: più o meno, sì.
stewie: sono soddisfazioni. io quando mi sento frustrato chatto col timer del forno
eddie: sì, ma il timer del forno prima o poi si stufa e ti pianta in asso (co). adesso invece mozilla 9 volte su 10 mi dice che non riesce a contattare il server (ma che hanno i server da fare?)
stewie: i server a quest'ora sono tutti nel seminterrato a farsi i doppini
eddie: sì, ma a me succede a tutte le ore :( poi ho impostato due account di posta su outlook, e lui li scarica alternativamente. o funziona uno o funziona l'altro. mai tutti e due insieme
stewie: i due account sono stati sposati?
eddie: credo di no. a meno che non fossero insieme a mia insaputa
stewie: oppure di religione diversa? oppure di squadre di calcio diverse?
a volte basta una sciocchezza...
eddie: quello può essere. uno è gmail, l'altro è libero (quindi no, non è sposato, direi)
stewie: noi umani siamo così permalosi
eddie: sì, lo so. (io no, però. passerò mai il test di turing?)
stewie: (per il test di turing: continua, stai andando bene)
giovedì 9 marzo 2006
c’è vento
un vento che ti alesa le orecchie e ti calandra i capillari della superficie di pelle esposta, e ogni volta che inserisco la chiave nella serratura della portiera dell’auto mi arriva una scarica da 220 volt.
così tanto vento che ieri mattina ho visto un cane con il monclair.
nel frattempo io cerco di organizzare viaggi nel weekend a basso costo
naturalmente sul sito di trenitalia, appena cerchi di prenotare un biglietto in offerta ti dicono che il loro terminale ha il mal di denti, un appuntamento dal dietologo, è impegnato in una lezione di ikebana per html. dopodichè, ad un certo punto compare la scritta: siamo spiacenti non ci sono più biglietti in offerta.
per testare le vostre capacità intuitive, partecipate al concorso qual’è l’unica fra queste scritte che non compare sul sito di trenitalia. potrete vincere un poster di marita koch a grandezza naturale e un succo di frutta billy del 1984, con cintura porta confezione.
1.il numero di posti per la soluzione di viaggio da lei richiesta non è disponibile. torna alla home
2.gentile cliente, il sistema è impegnato in un torneo di doppio misto a wimbledon e sta litigando con il giudice di linea
3.siamo spiacenti, non e' possibile finalizzare la prenotazione. riprovi piu' tardi.
4.il server non è al momento raggiungibile, lasciate un messaggio dopo il bip
5.l’offerta selezionata non è vendibile su questo pianeta
6.hai richiesto un biglietto in offerta, ah ah ah, cretino
7.è stato raggiunto il numero massimo di biglietti prenotati ma non acquistati, il sistema si bloccherà per 15 minuti
8.la ringraziamo per aver scelto trenitalia. cioè, poteva scegliere fra trenitalia e trenitalia, e ha scelto noi. grazie. peccato per quella cosa dei biglietti, comunque.
nel pomeriggio ho cercato di suicidarmi con un cavatappi, ma con scarsi risultati
un vento che ti alesa le orecchie e ti calandra i capillari della superficie di pelle esposta, e ogni volta che inserisco la chiave nella serratura della portiera dell’auto mi arriva una scarica da 220 volt.
così tanto vento che ieri mattina ho visto un cane con il monclair.
nel frattempo io cerco di organizzare viaggi nel weekend a basso costo
naturalmente sul sito di trenitalia, appena cerchi di prenotare un biglietto in offerta ti dicono che il loro terminale ha il mal di denti, un appuntamento dal dietologo, è impegnato in una lezione di ikebana per html. dopodichè, ad un certo punto compare la scritta: siamo spiacenti non ci sono più biglietti in offerta.
per testare le vostre capacità intuitive, partecipate al concorso qual’è l’unica fra queste scritte che non compare sul sito di trenitalia. potrete vincere un poster di marita koch a grandezza naturale e un succo di frutta billy del 1984, con cintura porta confezione.
1.il numero di posti per la soluzione di viaggio da lei richiesta non è disponibile. torna alla home
2.gentile cliente, il sistema è impegnato in un torneo di doppio misto a wimbledon e sta litigando con il giudice di linea
3.siamo spiacenti, non e' possibile finalizzare la prenotazione. riprovi piu' tardi.
4.il server non è al momento raggiungibile, lasciate un messaggio dopo il bip
5.l’offerta selezionata non è vendibile su questo pianeta
6.hai richiesto un biglietto in offerta, ah ah ah, cretino
7.è stato raggiunto il numero massimo di biglietti prenotati ma non acquistati, il sistema si bloccherà per 15 minuti
8.la ringraziamo per aver scelto trenitalia. cioè, poteva scegliere fra trenitalia e trenitalia, e ha scelto noi. grazie. peccato per quella cosa dei biglietti, comunque.
nel pomeriggio ho cercato di suicidarmi con un cavatappi, ma con scarsi risultati
lunedì 6 marzo 2006
original soundtrack: deep dead blue, live at meltdown, elvis costello & bill freecell
(questo blog procede fuori sincrono, per venire incontro alle mie capacità mentali)
-hai intenzione di andare alla festa delle medie?
-già.
-hai un età, ormai.
-tecnicamente, chiunque ha un età.
-ecco perchè le feste delle medie sarebbero da evitare.
-...
la domenica mi sveglio verso l’una, mentre dall’armadio un coro di nani bulgari* travestiti da alpini dell’82° auc intona dio del cielo, signore delle chimay nella partitura per tappo rosso e viola.
questo significa che io e i miei scarponi siamo pronti per la prima uscita stagionale, (l’unica via di salvezza in un weekend grigio e gelido) in cui si scopre che
-in mezzo ai prati innevati sono spuntate le primule (il che sa molto di metafora, o almeno di conferma della parziale infermità mentale delle primule)
-esistono 7 piccole differenze fra panta rei e panta vento
-le funivie svizzere riaprono il primo aprile (ed essendo il primo aprile, sorgono alcuni dubbi)
-per scendere da sentieri innevati occorre adottare la tecnica del passo da sbirulino.
il tardo pomeriggio (trattasi di pomeriggio poco dotato intellettualmente) si trascina fra pizza scongelata e visione della metà sinistra del televisore, con servizi sul campionato di calcio (nuove sonorità studiate dalla korg a partire dai legami atomici del metallo) e trailer di o.c. (oh, no) da cui si evince che liceali interpretati da trentenni avranno problemi da trentenni, ma senza i problemi economici standard dei trentenni.
nell’anticipo del sabato, stupido computer batte eddie 2-1.
*non è pubblicità occulta. pubblicità occulta sarebbe consigliare l’acquisto di un romanzo di crowley.
(questo blog procede fuori sincrono, per venire incontro alle mie capacità mentali)
-hai intenzione di andare alla festa delle medie?
-già.
-hai un età, ormai.
-tecnicamente, chiunque ha un età.
-ecco perchè le feste delle medie sarebbero da evitare.
-...
la domenica mi sveglio verso l’una, mentre dall’armadio un coro di nani bulgari* travestiti da alpini dell’82° auc intona dio del cielo, signore delle chimay nella partitura per tappo rosso e viola.
questo significa che io e i miei scarponi siamo pronti per la prima uscita stagionale, (l’unica via di salvezza in un weekend grigio e gelido) in cui si scopre che
-in mezzo ai prati innevati sono spuntate le primule (il che sa molto di metafora, o almeno di conferma della parziale infermità mentale delle primule)
-esistono 7 piccole differenze fra panta rei e panta vento
-le funivie svizzere riaprono il primo aprile (ed essendo il primo aprile, sorgono alcuni dubbi)
-per scendere da sentieri innevati occorre adottare la tecnica del passo da sbirulino.
il tardo pomeriggio (trattasi di pomeriggio poco dotato intellettualmente) si trascina fra pizza scongelata e visione della metà sinistra del televisore, con servizi sul campionato di calcio (nuove sonorità studiate dalla korg a partire dai legami atomici del metallo) e trailer di o.c. (oh, no) da cui si evince che liceali interpretati da trentenni avranno problemi da trentenni, ma senza i problemi economici standard dei trentenni.
nell’anticipo del sabato, stupido computer batte eddie 2-1.
*non è pubblicità occulta. pubblicità occulta sarebbe consigliare l’acquisto di un romanzo di crowley.
giovedì 2 marzo 2006
questa mattina la temperatura esterna si aggira intorno ai meno 2 gradi centigradi. il fatto che ci sia il sole e, incidentalmente, sia marzo, sembra non interessare le divinità climatiche della regione.
interpellato sulla questione, il call center clima (gestito verosimilmente da un semidio con un contratto a progetto) si ostina a ripetere che ci vuole pazienza, sono rimasti indietro con il lavoro e stanno ancora evadendo le ordinazioni di gennaio.
esco con giaccavento, guanti e cappello (dicono sia tornato di moda portarlo sulle ventitrè, io mi ostino a portarlo in testa, che secondo me è più efficace), con la più bieca piaggeria convinco a partire toledo 1991™, e mi infilo in strada dietro una mitsubishi del canton glarona, che evidentemente a) è rimasta al giro di ricognizione oppure b) nessuno le ha spiegato che sulle statali italiane è consentito andare a velocità estreme, tipo 40 km/h.
quando accosta, impossessandosi dell’unico parcheggio disponibile nel raggio di 3 km dal mio ufficio auguro morte e distruzione a fridolino, possibilmente per cirrosi da overdose di birra trappista.
niente, è solo che sono di buon umore.
in effetti, ieri stavo analizzando la questione della corretta gestione del tempo libero.
da quasi sei mesi a questa parte, mi sono cimentato senza costrutto nel famoso solitario pugliese di windows, il frisell.
voglio dire, più di 2650 partite (duemilaseicentocinquanta).
ho capito che stavo perdendo il mio tempo in maniera indecente, e che era tempo di smetterla con questa storia.
quindi, per dare un senso alla mia vita, ho deciso che mi faccio tutte le partite di free cell, da 1 a 32000, senza passare a quella successiva nel caso non dovessi finirne una*.
sono arrivato alla 97. ho calcolato che in 4 anni dovrei cavarmela.
*per dire, non sono mica l’unico. ho già ricevuto una mail di adesione da viridian (la trovate nei link)
interpellato sulla questione, il call center clima (gestito verosimilmente da un semidio con un contratto a progetto) si ostina a ripetere che ci vuole pazienza, sono rimasti indietro con il lavoro e stanno ancora evadendo le ordinazioni di gennaio.
esco con giaccavento, guanti e cappello (dicono sia tornato di moda portarlo sulle ventitrè, io mi ostino a portarlo in testa, che secondo me è più efficace), con la più bieca piaggeria convinco a partire toledo 1991™, e mi infilo in strada dietro una mitsubishi del canton glarona, che evidentemente a) è rimasta al giro di ricognizione oppure b) nessuno le ha spiegato che sulle statali italiane è consentito andare a velocità estreme, tipo 40 km/h.
quando accosta, impossessandosi dell’unico parcheggio disponibile nel raggio di 3 km dal mio ufficio auguro morte e distruzione a fridolino, possibilmente per cirrosi da overdose di birra trappista.
niente, è solo che sono di buon umore.
in effetti, ieri stavo analizzando la questione della corretta gestione del tempo libero.
da quasi sei mesi a questa parte, mi sono cimentato senza costrutto nel famoso solitario pugliese di windows, il frisell.
voglio dire, più di 2650 partite (duemilaseicentocinquanta).
ho capito che stavo perdendo il mio tempo in maniera indecente, e che era tempo di smetterla con questa storia.
quindi, per dare un senso alla mia vita, ho deciso che mi faccio tutte le partite di free cell, da 1 a 32000, senza passare a quella successiva nel caso non dovessi finirne una*.
sono arrivato alla 97. ho calcolato che in 4 anni dovrei cavarmela.
*per dire, non sono mica l’unico. ho già ricevuto una mail di adesione da viridian (la trovate nei link)
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