piove da giorni,
sulle strade strette e sul lago, sui supermercati, sui lavori in corso, sulle feste di paese, sugli ombrelli colorati dei turisti dell’appenzello interno che attraversano la strada con l’attenzione di un lemming in fase di migrazione
piove a tratti, ma con metodo. quando esci di casa per andare in ufficio, quando esci dall’ufficio per andare a casa, quando sei sul balcone dell’ufficio, quando esci la sera, e tutte le volte che uno pensa “forse adesso ha smesso di piovere”.
piove anche dentro toledo 1991™, che ne approfitta per rinfrancare le 27 nuove specie (animali e vegetali) che si sono sviluppate al suo interno, un progetto sponsorizzato da biosphere 3, il primo microcosmo chiuso e mobile accessibile al pubblico.
mentre la cittadina si prepara a ospitare (mancherebbe una d eufonica ma sono stato diffidato dall’usarla dal comitato di liberazione delle d eufoniche, che ha un sistema di controllo molto efficace) il terzo campionato del mondo di grigiore, io e il mio cervello stiamo avendo un duro scambio di idee. il fatto è che vince sempre lui, cazzo.
così passo il tempo esercitandomi a scrivere sbattendo la testa sulla tastiera, ma la comunicazione fra me e il mio cervello evidentemente ne risente (obbligandomi tra l’altro a pericolossissime rime interne) come si evince dal seguente dialogo:
-hai deciso cosa fare della tua vita, adesso?
-78 hbnyju7u7yuuyjh
alcuni colleghi mi guardano e scrollano la testa. mi sa che non hanno capito che finchè non la sbattono sulla tastiera mica ci riescono, a scrivere