mercoledì 7 luglio 2004

per la curiosa rubrica “animale a chi?” una interessante escursione nel mondo degli strigiformi (ossia dei volatili a forma di strigile)


 


il gufo (asio otus) è un gracile oggetto volante non identificato


la civetta (glaucidium passerinum) è una donna esibizionista


l’allocco (strix uralensis) è chi si aspetta che la laurea sia una svolta nella vita


il barbagianni (tyto alba) è un noioso professore universitario


l’assiolo (otus scops) è il fondamento della dottrina dei valori


l’ulula (surnia ulula) è un antifurto per auto

martedì 6 luglio 2004

una delle peculiarità dell’età moderna, che si sostituisce gradatamente al medioevo, è la nascita del cosiddetto metodo scientifico.


ora, tramite un rigoroso metodo razionale e sperimentale, si ha fiducia che la ragione e l’esperienza possando restituire un’immagine fedele della realtà.


il vantaggio del metodo scientifico, specialmente rispetto alla metafisica, è duplice: a) funziona nella realtà e b) mette d’accordo tutti.


(questa fiducia crollerà inesorabilmente nel xx secolo, quando ci si rende conto che, alla luce dei fatti, non è affatto così)


il problema della filosofia moderna cambia prospettiva: inizia un percorso in cui ci si chiede se e come il metodo scientifico possa applicarsi alla filosofia.


a questo punto, vengono sottoposte a “verifica” tutte le conquiste della filosofia alla luce dei nuovi metodi di indagine.


se avete presente la lezione precedente, la domanda che potreste fare è: ma se la filosofia medievale e moderna (e non solo) non fanno altro che rivoltare concetti inventati dai greci, servono a qualcosa?


la risposta è sì. essenzialmente per 2 motivi



  • rielaborando concetti noti, spesso si arriva in territori inesplorati, si raggiungono risultati insperati, si aprono nuovi problemi (i filosofi girano spesso in tondo, ricordate?)

  • i professori di filosofia resterebbero ancora più disoccupati di quello che sono (per le offerte vi lascio le mie coordinate bancarie via mail)

ultim’ora: il danese morten petersen ha chiesto alla sacra rota l’annullamento del matrimonio sostenendo si fosse trattato di un lapsus talami

lunedì 5 luglio 2004

sono al vaglio presso la congregazione per la dottrina della fede, le nuove linee della teologia contemporanea.


secondo il teologo hans brückner, bisognerebbe essere cattivi per essere salvati ed entrare in paradiso.


i buoni, per essere davvero tali, dovrebbero lasciare il posto a chi è rimasto fuori.


(cfr. h. brückner, la teologia dei buoni-sconto, ed. bompiani)

ero alla scrivania e mi stavo osservando da fuori, mentre scuotevo il capo, bustrofedico.


stavo cercando di insegnare il controcanto di “think” nella versione di aretha franklin (che a quanto mi risulta ha inventato il parafulmine per single) a un coro di gnomi laureati in fisica nuclare e con una spiccata predilezione per il fuori tempo.


avevo una teoria, in proposito: se fossero riusciti a seguire il ritmo sincopato dei cappelli a punta avrebbero avuto delle chances.


gli gnomi si stavano innervosendo, oltretutto era giunta notizia che sky tv avrebbe trasmesso il nuovo reality show di mediaset (un uomo ha tre giorni di tempo per convincere cinque donne a cucinare, stirare e rassettare casa per lui. se non ci riesce, come pegno viene intervistato da piccinini. il programma dovrebbe titolarsi “il fesso debole”) invece della finale di wimbledon.


poi roddick e federer sono entrati in campo e tutto è andato per il verso giusto finchè non ha cominciato a piovere.


due turisti con una macchina targata svitto hanno iniziato a girare per il paese urlando hop suisse. gli gnomi si sono guardati perplessi, e hanno rinunciato a cantare.

giovedì 1 luglio 2004

pensa al futuro, mi dicono tutti ultimamente.


così mi sono iscritto ad un corso di divinazione, ma è un casino perché ho pagato per 12 lezioni e alla seconda il maestro aveva già previsto tutto, mi ha dato il diploma e mi ha mandato a casa


sono andato a chiedere spiegazioni


 


-così non diventerò mai un divinatore, resterò disoccupato a vita


-visto? ormai vede perfettamente nel futuro


 


chiaramente non mi hanno rimborsato nulla


 


data l’incertezza nel mercato delle assunzioni, ma forte di una prestigiosa laurea in filosofia, mando curriculum per nuove posizioni lavorative:


 



  • criptico letterario: gli editori pubblicano un libro e io scrivo una recensione incomprensibile (ne ho già pronte alcune)

  • ispettore di pulizia: controllo il lavoro degli addetti alle pulizie aziendali

  • supporto psicologico per meteoropatici immuno depressi: rispondo al numero verde delle previsioni del tempo

mercoledì 30 giugno 2004

verso le 18 mi sono smaterializzato.


mica è difficile, è una cosa che tira in ballo la legge di conservazione della materia, come mi spiegava il mio maestro del corso di dissoluzione molecolare, uno che parla per esperienza, perché ha preso fisica a settembre tutti i 5 anni del liceo (le molecole dissolute sono mal viste al liceo).


è che stavo leggermente male. una cosa da fenomeno atmosferico, tipo bassa pressione, nebbia in val padana, cose così.


ho bevuto un po’ d’acqua ma non è servito. se avessi avuto acqua e zucchero, allora sì, sarebbe stata una soluzione, invece no, solo acqua.


così mi sono smaterializzato (hai anche il vantaggio che i creditori fanno più fatica a trovarti), non prima di aver personalizzato la mia segreteria telefonica.


benvenuti al servizio di risposta automatica, l’utente da lei selezionato è impegnato in attività extracorporee: se avete lamentele da fare premete uno, se volete una simpatica musichetta mentre aspettate di parlare con l’operatore premete 2, se volete dei soldi avete decisamente sbagliato numero


mi sono rimaterializzato verso le 24, giusto in tempo per cenare nel ristorante più informatizzato della riviera, ti fanno anche entrare in cucina per poter osservare i cuochi artificiali.

martedì 29 giugno 2004

ci eravamo lasciati sul limitare della filosofia antica: quasi tutti i problemi che sono stati elaborati dalla filosofia, sono stati inventati in quegli anni (il che significa che a) erano molto più intelligenti di noi, e b) avevano molto meno da fare).


adesso sarebbe tempo di affrontare la filosofia medievale, che in genere sta un po’ sulle palle perché i profani credono che tutta la filosofia medievale sia in realtà teologia.


effettivamente non hanno tutti i torti, sono profani, mica stupidi.


ma se la metafisica degli antichi ricercava un principio primo, non siamo molto distanti dallo stesso concetto: riflettere sul mondo e sulla cosmologia, in esseri paranoici come i filosofi, tira sempre in ballo qualcos’altro, specialmente in un periodo storico in cui è il cristianesimo il grande orizzonte culturale in cui si sviluppa ogni tipo di pensiero.


cristianesimo che a livello dottrinale ha due grandi radici: l’ebraismo (con il creazionismo e la teologia apofatica) e la filosofia greca, (all’inizio quella  di platone, della rivoluzione metafisica, e dell’uno - e del neoplatonismo poi – e, dal xii secolo, aristotele - il principio di non contraddizione e l’approccio logico alle cose -)


in effetti la filosofia medievale è molto complessa e piena di tecnicismi, e non è il caso di affrontarla in questo corso per quello che ricordo, a parte agostino e tommaso (che siamo abituati a citare insieme, in realtà vivono a 800 anni di distanza, sarebbe come citare insieme federico barbarossa e george bush) non si affrontano neanche alle superiori.

lunedì 28 giugno 2004

questo post si autodistruggerà fra 80 minuti

la marchetta del 2004


poverino's


lo sapete, mai fatto queste cose.


del resto woland (poverino’s) con ricatti e abile ricorso al terrorismo psicologico mi ha costretto a questa cosa, che lui vuole la massima risonanza, dice, per la nuova poverino’s competition fra blogstar.


considerando che a) misconosco il termine blogstar (immagino sia un nuovo prodotto per il mercato alimentare dopo i ringostar e il dado star) e b) l’unica risonanza che conosco è quella magnetica, come la tempesta che mi attraversa il cervello, trasformo questo spazio in un servizio di pubblica utilità e segnalo alcuni link indispensabili per la sopravvivenza dell’umanità (e che danno un segnale di fiducia per il futuro della nostra specie): le nomination dei poverino’s, la pizza conica, il cesso che sgrida i maschi


sabato 26 giugno 2004

cervello momentaneamente impegnato in opera di disboscamento e bonifica mentale. si prega di riprovare più tardi

giovedì 24 giugno 2004

il tempo è circolare. a volte anche il tempio è circolare. l’assegno, invece, è rettangolare, nonostante quello che dicano i bancari che puntano a confondere l’utente.


 



il file ciccio.dll sì è preso una lunga vacanza sull’hindukush e windows rifiuta di farmi accedere come utente fino a che non attivo online la copia di XP (il virus elargitomi all’acquisto del PC). non sarebbe neanche male come procedura di sicurezza, se non succedesse tutte le volte che accendo il computer.


in omaggio al mondo reale, mi è diventato virtualmente impossibile accedere al sistema.


avviso XP che se vuole lottare per il predominio del mio cervello deve mettersi in coda. per rendere più vivido il concetto, gli levo la corrente.


 



qualcuno mi ha spiegato che il mio cervello contiene dei neuroni erranti, ma io non ho mica capito dove sbagliano.


pare che alcuni neuroni abbiano chiesto asilo politico alla corea del nord, asilo negato su pressioni USA che l’avrebbero considerata un’ulteriore violazione del trattato di non proliferazione di armi non convenzionali.


ho subito indetto una riunione con me stesso per evitare altri danni.


onde evitare il collasso economico, ho firmato un contratto con alcuni sponsor. i miei sogni verranno interrotti dai consigli per gli acquisti e un’apposita commissione ne valuterà il contenuto morale.


sempre da contratto, per destabilizzare l’area dei consumatori e seminare panico da sublimare in acquisti, dovrò compiere alcune azioni di rat-fucking: da domani navigo con lynx per incrementare la voce “sistemi sconosciuti” che getta nel panico gli utenti di shinystat.


 



(si avvisa la protezione animali che nessun topo è stato molestato per la stesura di questo post. il correttore di bozze ha inavvertitamente spaventato un cavedano che ora è stato inserito in un corso di sostegno psicologico per i disordini da stress)

martedì 22 giugno 2004

mi sveglio e esco dall’urna cineraria (che poi in realtà è un canopo in bucchero, ma poi mi dicono che parlo complicato) dove mi ero rifugiato la notte prima, dopo aver guardato la metà destra di francia-svizzera sulla TSI2 (mi sa che avevo un divano a coprirmi la visuale, ma è pure probabile che sia affetto da scotoma cerebrale)


mentre arrivo al lavoro il mio cervello trasmette una vecchia pubblicità del saccottino, sulle note di as the years go passing by nella versione degli animals.


al semaforo un arabo cerca di vendermi un trattato sull’unità dell’intelletto agente rilegato in brossura, ma io le brossure mica le sopporto e declino gentilmente. anche lui mi risponde in latino.


cerco di recitare opel mantra di conforto, che il pomeriggio ho in programma una partecipazione ad una conferenza organizzata da una nota casa produttrice di software che, per assicurarsi la perfetta riuscita dell’evento, si è premurata di fornire poltrone comode e avvolgenti ed eliminare la pausa caffè.


in effetti, mentre scivolo sulla poltrona fino ad appoggiare esclusivamente l’ottava vertebra cervicale (nel frattempo la famiglia orfei al completo mi dedica un fragoroso applauso e cerca di mettermi sotto contratto) prende la parola il secondo relatore, e la situazione prende una piega vagamente lacustre


 


alcune cose che ho scoperto alla conferenza:



  • le icone si possono dragare

  • il programma di punta della nota casa di software ha 2 branchie

  • per traccare ci vuole una piattaforma (qui immagino intendesse “attraccare”)

sulla strada del ritorno, per tenermi sveglio, su radio 1 riccardo cucchi recita tutte le formazioni dell’italia agli europei dal 68 ad oggi.


arrivo a casa e mi ritiro in una camera iperbarica per un debriefing post trauma.

lunedì 21 giugno 2004

ho gli assoni disallineati.


contavo di risolvere il problema frequentando un corso di aikido neuronale, ma il maestro shinobu maryuama è stato bloccato all’aeroporto a causa di un’errata trascrizione del cognome da parte del consolato nipponico e per via delle sue qualità stupefacenti di guaritore.


il fatto che l’errore sia del consolato, non è affatto consolante.


per riprendermi dalla delusione decido di rilassarmi nuotando nei cristalli liquidi.


il fatto è che probabilmente dovrei dormire di più (infatti maryuama, che ha stilato una baedeker cerebrale, sostiene che un disallineamento degli assoni non può che renderti assonnato).


è una questione di taratura del ritmo circadiano, immagino, che mica voglio fare la fine di quei cani nervosi e stressati che abbaiano a chiunque si avvicini (come dice il proverbio, can che abbaia non dorme)


 


errata corrige: il libro del professor stefani "il bastone e la garrota" (che contiene anche un compendio sulla ionoforesi applicata ai prigionieri) è pubblicato da marcos y marcos (ferdinando e imelda)

venerdì 18 giugno 2004

nel suo saggio “tempo supplementare: l’invenzione del calcio e le dimensioni parallele”, arthur kingshow, ricercatore di fisica quantistica e docente di antropologia presso l’univerità di lovanio, dimostra una volta per tutte che il gioco del calcio ha avuto origine in inghilterra, quando i druidi si disputavano il diritto di officiare il rito del solstizio cercando, con il solo ausilio dei piedi, di far rotolare una rudimentale palla fatta di stracci attraverso il dolmen avversario.


la tesi è avvalorata anche dalla dispensa di hans groß “altrimenti a che cazzo serivrebbe un dolmen” disponibile presso la biblioteca universitaria di graz

giovedì 17 giugno 2004

MSN europei (gibt es kein becco hier?)


 


Sergio scrive:


ciccio?


eddie (a pranzo) scrive:


ecchime (il pranzo è un barbatrucco)


Sergio scrive:


ti conosco mascherina


eddie (a pranzo) scrive:


no che non mi conosci. altrimenti sapresti che mi chiamo eddie, mica mascherina


Sergio scrive:


sei sicuro? no, perchè avrei giurato...


eddie (a pranzo) scrive:


e invece no, te pensa....


Sergio scrive:


tepè...?


eddie (a pranzo) scrive:


tepee, quello degli indiani


Sergio scrive:


ah, ecco...


eddie (a pranzo) scrive:


forse stavi cercando "adecco"


Sergio scrive:


no, è una vita che cecco, non solo adecco...


eddie (a pranzo) scrive:


“è una vita de cecco”, era la pubblicità della pasta (mentre stam becco è un insulto allo stopper dell'olanda)


Sergio scrive:


quindi batti becco è l'incitamento dell'allenatore avversario?


eddie (a pranzo) scrive:


esattamente. invece princis becco, è una allusione alle sue origini nobiliari


Sergio scrive:


e se non lo schiera dice "non metto becco"...


eddie (a pranzo) scrive:


se invece qualcuno lo fa incazzare dice "se ti becco", ossia “ti trasformo in un energumeno con evidenti limiti intellettivi”

mercoledì 16 giugno 2004

per quello ti accorgi che è estate, perché arriva il momento delle feste di paese.


quelle cose tipo la festa dell’unità e la sagra dell’agone, con tanto di bancarella e friggitrice, e una bandiera cubana che ancora si sta chiedendo dove diavolo è finita.


come dire, se è nuvoloso e non ci si può tuffare nel lago, ci si tuffa nell’agone, che tanto ci sono gli europei di calcio.


più defilato, un socialdemocratico solitario con una bancarella instabile e il cartello “chi cerca trota”.


mi concentro, depisto l’anticiclone delle azzorre e materializzo un devastante temporale estemporaneo sulla pesca di beneficenza e sulle barche dei pescatori, poi vado a dormire tranquillo.


per la legge del contrabbasso (che punisce i musicisti indisciplinati) al mio risveglio ho trovato un crop circle sul tappeto.


 


ultim’ora


nel solco delle scuole di partito, partirà a settembre una nuova trasmissione per lanciare la nuova star della politica italiana


in arrivo dall’accademia mediaset la prima edizione di “saranno fumosi”, un reality show studiato per avvicinare i giovani alla carriera politica.
in palio per i primi tre un sottosegretariato e due poltrone in una commissione ministeriale a scelta.

lunedì 14 giugno 2004

le cinque domande più intelligenti in un seggio elettorale


 



  • ma per votare devo entrare lì dentro?

  • mi ha chiesto la carta di identità perché sono di lamezia terme?

  • *accarezzando la beretta*: posso entrare armato? (vabbè, era il finanziere)

  • io il comune non ci capisco niente. la annullo, eh?

  • io ho votato a matita, va bene lo stesso? cioè, non è che dopo me lo cancellate?

venerdì 11 giugno 2004

a letter from nowhere


 


razionalizzare è un’ottima strategia. l’importante è non prendersi troppo sul serio.


entri in acqua e mentre nuoti immergi la testa, ritmico, e ad ogni immersione nel buio è come se milioni di cellule si svegliassero improvvisamente.


il lago è fatto di correnti, caldo e freddo è questione di pochi metri.


primo bagno della stagione.


quasi nessuno qui a quest’ora, che è il momento migliore della giornata e tutto il resto può aspettare.


 


il sole sta scomparendo dietro le montagne e io guido rilassato, mentre cerco di sostituirmi al coro di you can close your eyes di james taylor. sottovoce, che io sono bravissimo, ma si sa come sono i musicisti, capaci che ti fanno causa per niente.


qui la vita si srotola come un tappeto usato e io tutto sommato sopravvivo. l'ho inserito nei miei successi personali, insieme a quella volta che ho vinto un pesce rosso al luna park e a quando all’età di nove anni ho imparato a dire la erre.
poi poco altro.
aspetto un tacito evento, che so, una improvvisa donazione da parte di parenti sconosciuti completa di agnizione, cose così.

giovedì 10 giugno 2004

quando sento vicino il pericolo decido di approfittare di quello che ho imparato al corso di attività extracorporee.
nonostante quello che dicano, il bello delle esperienze extracorporee è che qualsiasi cosa succeda al tuo corpo, tu non sei lì.



ho in programma una serie di concerti per chitarra e spremi agrumi elettrico nel deserto del sonora,


ma non sono sicuro della buona riuscita della manifestazione. quando ho chiesto agli organizzatori se c’era corrente, prima hanno fatto gli indiani, poi mi hanno risposto: ‘solo se si alza il vento’.


intanto preparo locandine e animazioni da proiettare sul maxi schermo. infilo i loghi in .fla dei comuni che patrocinano l'evento in una cartella sul desktop chiamata loghi_comuni, di fianco al file dafare.txt che compare di default su tutti i pc aziendali.
metto in sottofondo ‘lexotango’, il rilassante pezzo che piazzolla ha composto il 5 luglio’92, e mi sottopongo ad un trattamento di dismnesia volontaria (uno dei metodi consiste nel pronunciare la parola ‘dismnesia’ 27 volte di fila e concentrandosi sul suono che emettono le labbra)


alcune cose che ho imparato oggi



  • il concetto di ‘malfunzionamento’ è decisamente variabile

  • trovare appunti universitari risalenti al 1994 è abbastanza inquietante. scoprire che non siamo nel 1997 lo è ancora di più. temo un complotto internazionale.

martedì 8 giugno 2004

su una terrazza di fianco all’ufficio, alcuni muratori dall’accento incomprensibile, cronometro alla mano, azionano un martello pneumatico ad intervalli regolari di 14 secondi. pare sia uno dei 25 modi segreti per aprire falle nello spazio tempo. almeno questo è quello che abbiamo capito, anche se non siamo del tutto sicuri di aver tradotto correttamente.


decido di uscire dall’ufficio per evitare il martellamento, almeno questo me lo ricordo.


nel frattempo il martello pneumatico entra in risonanza con alcune connessioni neuronali e un comitato di cellule cerebrali decide di entrare in clandestinità.


quando mi sveglio sono seduto sulle scale con in mano una copia di donnola moderna, il settimanale gossip più trendy del bosco.


mi rialzo e trovo immanuel kant che ridacchia sul pianerottolo e mi prende in giro.


-sei un fenomeno- mi dice, mentre cammina per non perdere tempo.


vorrei ritirarmi in una capsula criogena, ma non sopporto il freddo.