mercoledì 31 maggio 2017

nessun uomo è un’isola.
in effetti, però, nessun uomo è un continente, una montagna, un lago alpino, o un frullatore a tre velocità.
ci sono delle regole.

giovedì 18 maggio 2017

sono le 8.49 e ho già sbagliato tutto lo sbagliabile. credo di aver battuto anche alcuni primati (nel senso di sbagliabile, non nel senso che per la rabbia ho picchiato degli oranghi*).
immagino che sarà una lunga giornata.
però forse (lo dico a bassa voce perché le divinità del clima sono particolarmente irritabili) arriverà il sole, e io potrò finalmente lasciare a casa la mia giacca a vento con la scritta “global warming where art thou?” per sfoggiare la maglietta con la scritta “i love you, global warming”.
certo, ci sarebbe quel piccolo particolare che le persone mi guardano male ma, d’altra parte, lo facevano anche prima.

* tra l’altro gli oranghi, oltra ad essere simpatici, sono anche molto permalosi; trattate sempre bene gli oranghi, se ci tenete a restare interi