mercoledì 29 novembre 2017

Io non so fare lavori manuali.
Voglio dire, non è solo che ho la motricità fine di un bradipo con disturbi dell’apprendimento, è che da piccolo non ho mai visto nessuno fare lavori manuali, nessuno mi ha mai insegnato, io non ho mai imparato.
Sono stato educato che i lavori manuali li fanno gli uomini mentre tu sei un bambino (questa frase significa “lo sarai fino a circa sessantadue anni, poi muori”), è tutto pericolosissimo, se tocchi un cacciavite prendi la scossa, ti cade in testa un muro, finirai in galera, darai fuoco alla casa e, qualsiasi cosa tu faccia, morirai con gran dolore.
Insomma, tu devi studiare e diventare un adulto empatico e apprensivo, ma totalmente inadeguato alla vita; questo è il tuo grande compito (beh, ci sono riuscito; è pur sempre un risultato ottenuto).
Io, invece, se un giorno dovessi rinascere, vorrei diventare un idraulico, o un elettricista, o un falegname; insomma, un artigiano.
Direte voi, eh, la manualità, il lavoro sicuro, l’evasione fiscale.
No, niente di tutto questo.
Non so da voi, ma qui credo siano tutti ricchi di famiglia e non lavori nessuno, un po’ tipo i notai.
Cioè, anche a promettergli di ricoprirli d’oro, dargli in moglie la primogenita (non ce l’ho, ma l’avrei fatto), intestargli casa, diventare loro schiavo a vita, niente, restano figure mitologiche tipo la chimera, il minotauro, il basilisco (che io confondo sempre con una pianta erbacea gustosa con il pomodoro; questo mi ha creato qualche difficoltà leggendo Harry Potter).

Ho cercato un idraulico per circa sette mesi per cambiare una membrana della cassetta del water che perdeva (non dico che volevo che vincesse, ma puntavo almeno a un pareggio).
In tutto ne ho chiamati cinque, ciascun idraulico mi ha detto “sì, sì, occhei, ci vediamo domani”, poi niente.
Tu dopo qualche giorno lo richiami, lui dice “sì, sì, occhei, ci vediamo domani”, poi niente.
A un certo punto smettono di risponderti al telefono, si smaterializzano e passano in un'altra dimensione.
Dopo alcuni mesi finalmente sono riuscito a farne venire uno: ha visto il pezzo da cambiare, ha detto “recupero il pezzo”, poi è scomparso. Credo si sia arruolato nella legione straniera.
Alla fine, dopo sette mesi, è venuto il secondo che avevo chiamato, ci ha messo 20 minuti a fare tutto; in compenso io ho speso settordici milioni di acquedotto.

Ora, conscio di questa problematica, da un anno e mezzo avevo intenzione di rifare le assi del balcone, per evitare di finire sul balcone di quello di sotto.
Quindi ho interpellato tutti i falegnami della zona: qualcuno ha finto una morte apparente, un paio sono venuti a vedere il balcone e hanno finto una morte apparente, uno solo ha detto va bene, lo faccio io. Era inizio giugno.
Da allora le cose sono evolute, seppur lentamente.

15 Giugno 2017
Ci vediamo per un sopralluogo, dice che ci vogliono almeno due giorni di lavoro. Chiedo un preventivo, mi dice che me lo fa avere in un paio di giorni.

27 Giugno 2017
Chiamo per chiedere se cortesemente mi fa avere il preventivo

15 Luglio 2017
Arriva un preventivo via mail. Sono circa duemila fantastiliardi di euro, ma non è che ho tutta questa scelta di falegnami. Dico occhei, facciamo il lavoro.
Risponde che serve l’anticipo per ordinare il materiale, e il materiale bisogna ordinarlo subito, sennò poi dopo ci sono le ferie di agosto, e muoiono tutti.
Dico occhei, dammi l’iban per il bonifico; risponde va bene, te lo mando in giornata.

22 Luglio 2017
Chiamo per chiedere se cortesemente mi fa avere l’iban per il bonifico

24 Luglio 2017
Arriva l’iban per il bonifico con scritto “i lavori li faccio dopo la metà di settembre”. Dopo due minuti eseguo il bonifico.

18 Settembre 2017
Essendo passata la metà di settembre, chiamo per sapere quando farà i lavori. Risponde vabbè, ora devo venire a prendere bene le misure

23 Settembre 2017
Viene a prendere le misure, dice devo verniciare il materiale, lunedì porto dei campioni di colore.

10 Ottobre 2017
Chiamo per avere notizie per lo meno dei campioni di colore.
Dice che ha avuto dei problemi di lavoro, la bambina è stata male, ha vomitato dal cavalcavia, stamattina si è alzato alle sette meno un quarto, ora si riorganizza e mi fa sapere.

23 Ottobre 2017
Chiamo per avere notizie per lo meno della bambina.

27 Ottobre 2017
Chiamo per sapere se mi sono perso qualcosa (tipo i soldi che gli ho versato).
Risponde che è tutto pronto, domani mi porta i campioni di colore.

02 Novembre 2017
Mi porta i campioni. Ne indico uno a caso. Mi dice occhei, ordino il colore.

24 Novembre 2017
Chiamo per sapere se ci sono problemi con il colore (va bene anche rosa, in caso).
Risponde che no, ha verniciato tutto, ora aspetta che qualcuno sia disponibile a dargli una mano per fare il lavoro.

29 Novembre 2017
Vedo se ho in casa del pantoprazolo

mercoledì 15 novembre 2017

il vero problema è che nella lotta fra me e gli ufi, faccio il tifo per gli ufi.

sabato 21 ottobre 2017

da una settimana, al mattino ci sono 7 gradi; nel primo pomeriggio stiamo intorno ai 24°; verso sera si torna intorno ai 10°.
in pratica il clima di questa zona l'ha preso in gestione novartis.
secondo la classificazione di troll paffen (il capostipite degli utenti molesti di un famoso newsgroup di meteorologia su usenet) è definibile come “clima temperato psicotico”.
io cerco di uccidermi tumulandomi in un barile riempito fino all'orlo con un’antica miscela segreta di antistaminico, montenegro e flomax.

venerdì 13 ottobre 2017

rispetto al passato, la mia capacità di concentrazione si è trasformata, proporzionalmente, da "maestro yogi che ha ricevuto l'illuminazione" a "jack russel con difficoltà cognitive"

mercoledì 6 settembre 2017

io volevo dire che i complottisti un po’ li capisco.
in fondo sono persone normali a cui è sfuggito di mano il gioco del “non sarebbe bellissimo”. a chi non succede, prima o poi?
non so se voi ci abbiate mai giocato, ma è una cosa che normalmente uno inizia a fare da piccolo, quando la vita comincia a fare un po’ schifo.
io ci giocavo tantissimo, e in genere funziona che uno immagina cose tipo:

- non sarebbe bellissimo se venisse fuori che io in realtà non sono povero, ma sono una persona molto importante e conosco il presidente degli stati uniti?
- non sarebbe bellissimo se venisse fuori che mio padre non è morto e mi insegnasse le cose che ti insegnano i padri?
- non sarebbe bellissimo se venisse fuori che domani non c’è il compito in classe di storia e invece ci portano in gita premio in montagna?

poi però le cose bellissime non succedono mai, e allora uno magari se ne fa una ragione e inizia a studiare storia.
oppure magari non ha tutta questa voglia di studiare storia, e allora continua a giocare, e a quel punto può anche iniziare a trovare dei colpevoli, tipo:

- non sarebbe bellissimo se venisse fuori che non serve studiare e faticare per imparare le cose, e tutta la campagna per l’insegnamento scolastico è stata orchestrata dai poteri forti, tipo le maestre?

da lì in poi, se la cosa ti prende la mano, viene tutto molto facile, tipo:

- non sarebbe bellissimo se venisse fuori che homo sapiens è una specie sensibile, gentile e collaborativa, e tutti i mali del mondo non dipendono da noi, ma dai poteri forti, tipo bilderberg?
- non sarebbe bellissimo se venisse fuori che le malattie non esistono, nessuno è mai morto di malattia, e tutta la campagna per la ricerca, i vaccini e le medicine è stata orchestrata dai poteri forti, tipo le università e big pharma?
- non sarebbe bellissimo se venisse fuori che la terra è piatta, per cui non serve fare quei calcoli complicatissimi per lanciare satelliti da una sfera in movimento e tutta la campagna contro il terrapiattismo è stata orchestrata dai poteri forti, tipo eratostene?
- non sarebbe bellissimo se venisse fuori che il montenegro fa bene alla salute, e tutta la campagna contro l'alcool è stata orchestrata dai poteri forti, tipo la serbia?
- non sarebbe bellissimo se venisse fuori che io sono intelligentissimo, e tutta la campagna per dipingermi come un idiota è stata orchestrata dai poteri forti, tipo la realtà?

voglio dire, non sarebbe bellissimo?
secondo me sì

giovedì 3 agosto 2017

grazie ad alcune tecniche di meditazione ho sviluppato dei meccanismi di bioluminescenza e mando segnali luminosi allo spazio profondo. ma anche a quello superficiale, non è il caso di sottilizzare.
nel frattempo, sto cercando di risolvere i 23 problemi di hilbert (si risolvono quasi tutti con "cammina più che puoi, socializza di più, rilassati, beviti un bicchiere ogni tanto"), e provando a concepire quell’incredibile sensazione di quando un essere vivente a base carbonio, dopo milioni di anni di evoluzione a partire da un organismo unicellulare, all’improvviso inizia a pensare come un essere intelligente.
occhei, nella storia di homo sapiens non è mai successo, però potenzialmente è plausibile.
nel frattempo interrogo gogghel, signore degli algoritmi, a proposito di alcuni libri per le vacanze.
sono abbastanza esigente sui libri, e se c'è una cosa che mi fastidia dei libri, è la trama.
cioè, no, una bella trama è occhei, mi piacciono molto le storie, ma devono essere del tutto accessorie.
in realtà la cosa che in realtà mi fastidia è quella cosa che "non vedi l'ora di sapere come va a finire".
so che mi piace un libro non perché non vedo l'ora di sapere come finisce, ma perché vorrei che non finisse mai.
voglio dire, se non vedo l'ora di sapere come va a finire, mi leggo le ultime due pagine e basta, mica sono costretto a leggerlo tutto.
comunque, sono lì a prendere appunti, sapendo che forse non riuscirò mai a leggere tutto quello che mi sono segnato, e la cosa alla fine mi fastidia uguale.
insomma, le solite chiose.

mercoledì 26 luglio 2017

sto leggendo “il pasto noodle” (un classico della letteratura statunitense, il racconto allucinato dell’inferno di una dipendenza dal cibo orientale, in cui il protagonista è lacerato tra la necessità impellente della “pasta” e il richiamo molesto della carne dei baozi, braccato da polizia e ristoratori), quando il mio cervello va in stasi, come fosse un qualsiasi informatore della ddr.
di per sé non è un grosso problema, visto da fuori è praticamente indistinguibile da quando è in movimento, ma sul lungo periodo potrebbe presentare qualche inconveniente, tipo l’inibizione delle connessioni neuronali e un’improvvisa voglia di ascoltare il reggaeton.
provo a scuotermi con delle razioni di alcol e con dei vaghi gesti di autolesionismo, tipo leggere gli articoli di consigli delle vacanze nei post consigliati* di facebook (livello di autolesionismo medio alto, ma un gradino sotto il reaggeton), annotando delle gravi mancanze a livello teorico (oltre che logico-sintattico).
eccovi allora una lista di cose che non dovrete dimenticare di mettere in valigia, se volete passare una super vacanza, restando preparati per qualsiasi evenienza:

- un theremin
- una confezione di autan
- un rilevatore di tachioni
- un i-ching
- un cacciavite sonico
- un coltellino svizzero
- un coltellino di altra nazionalità per politically correctness
- una chiavetta usb a forma di zbigniew boniek
- una cintura di orione
- un'elettrosaldatrice elektra 500 aquatherm
- un bottone per immanentizzare l'eschaton
- un vaso canopo
- un supereroe a scelta
- una cupola geodetica
- un gatto di schroedinger
- i croccantini per il gatto di schroedinger
- preferibilmente i sensible, che dopo la scatola può essere che sia un po' agitato
- una razione k
- una razione l, m, n
- una luce di wood
- la felpa di red & toby nemiciamici
- una camelbak
- una stampa di hieronymus bosch
- un tesseratto
- un asciugamano (ovviamente)
- un triplano fokker
- uno stendipanni elettrico
- un levriero afghano
- due piccoli serpenti
- un'aquila reale
- un'aquila immaginaria
- due liocorni


* caro facebook, chi diavolo ti ha detto che voglio dei consigli? puoi cortesemente farti i fatti tuoi? nel caso tu non possa, almeno puoi chiamarli “pubblicità” come fanno tutti? grazie.