mercoledì 13 novembre 2024

al ventesimo giorno di antibiotico (tre diversi, non uno solo che sarebbe monotono) il mio cervello realizza che forse abbiamo un problema.
forse dovremmo smettere di affidarci a un medico di base, e cercare invece un medico di altezza.
se facessi le analisi del sangue in questo momento, mi troverebbero sicuramente più medicinali che alcolici e questo è il sintomo dell'avvenuta catastrofe.
non è questione di età, (il dente del giudizio che sta uscendo ed è virtualmente intoglibile se non da un ospedale sta lì a ricordarmi che sono giovane) è semplicemente il mio fisico che si sta sgretolando, pezzo dopo pezzo, e questo può diventare un problema perché già il cervello non era un granché.
ad ogni modo, sono fermamente contrario a questa dicotomia fra fisico e cervello (è tutto fisico, honey, non darti tutta questa importanza), è solo per capirci.
diciamo che c'è un processo irreversibile (che noi chiamiamo vita) che sta facendo il suo corso, ed è straordinario già così.
incidentalmente, un grumo di neuroni e recettori vari si è aggregato dando l'illusione di essere una coscienza.
un'illusione forte, indomita, permanente che serve a renderci funzionali.
in effetti funziona.
anche se non sono sicuro sia stata una buona idea

1 commento:

fracatz ha detto...

è il sistema immunitario che cede, capirai con tutti gli incroci che avvengono oggigiorno tra i vari sessi che distinguono gli umani.
il secolo straordinario concesso dai caporioni ai mortidifame tra una ventina di anni terminerà