martedì 24 gennaio 2006

esercizi di stile # 264
iscrizione al concorso “rorty 2006”


ciao amici uligani,
visto che sto più o meno cazzeggiando su un portatile con la sincope e mi sono ritagliato un paio di minuti di libertà da winmine (che adesso si chiama prato fiorito, ignoro per quale oscura strategia di marketing), pinball e solitario, il gioco di windows che provoca più compulsione e attacchi epilettici di doom 2, visto anche che l’associazione protezione animali mi ha diffidato dal prendere a palle di neve le alci (e altri animali come struzzo, alcestruzzo, pollo di fiume che pure quello è molto buono(1)), visto che sono da solo in ufficio e mi connetterò ad internet a sgamo, ma per poco tempo onde evitare che mi si scopra al momento del ricevimento della bolletta, e soprattutto visto che omissis(2) mi ha chiamato ieri sera per dirmi che sarebbe lieto di organizzare una cena a casa sua per sabato prossimo (sempre che riesca a spedire la sua coinquilina a la spezia o in qualunque altro posto nell’universo disponibile ad accoglierla), ma ancora di più visto che sto cercando di allungare il più possibile questa serie di subordinate al solo scopo di creare il periodo più squilibrato che si sia mai visto sulla faccia della terra (nel senso dell’analisi logica del testo, non certo in senso storico, che già ce la caviamo più che bene) e quindi vincere il primo premio al concorso “rorty” per la frase principale più ritardata della letteratura italiana, consistente in una fornitura vitalizia di graffette da ufficio e un sottobicchiere gentilmente offerto dalla birra zipfer, la birra più orrenda che sia mai scesa da una spina non elettrica dopo la calanda brau, nella speranza che il fiato non vi venga a mancare proprio ora nel caso stiate leggendo ad alta voce (in caso contrario vi sconsiglio vivamente di farlo, potrei anche dimenticarmi di inserire alcune virgole solo per vedervi boccheggiare e stramazzare al suolo portando con voi il mouse sotto lo sguardo sbigottito dei colleghi), grato per la vostra attenzione che ora, me ne rendo conto, sta venendo rapidamente a mancare, *invio questa mail* in modo che tutti vedano gli indirizzi di tutti, e il cerchio si chiuda (sempre che qualcuno l’avesse aperto prima).
baci, abbracci, e altri gesti d’affetto

(1) op. cit.
(2) non vedo perchè uno non possa avere un amico che si chiama omissis (n.d.a.)

14 commenti:

manuelcalavera ha detto...

hai mai visto un idrofagiano? io sì.

criptica ha detto...

Anch'io non vedo cosa ci sia di strano.


Io conosco una Omiss e un mio caro amico si chiama Omister.


minimalblog ha detto...

Fate attenzione, l'alcestruzzo spesso è armato.

anonimo ha detto...

come tutti sanno viviamo in tempi confusi, perciò suggerirei a tutti quelli che hanno amici (maschi) di nome Omister ma soprattutto a quelli che hanno amiche (femmine) di nome Omiss di non fidarsi: oggigiorno niente è scontato, mai dare le spalle (neanche) a una Omiss (capisciammè!)

marcell_o

senera ha detto...

un gesto d'affetto a te.

dosontrip ha detto...

omiss omister

i cugini

omaggio ogiugno oluglio....

gudbaj

Lulu11 ha detto...

Questo lavoro deve stressarti parecchio,eh.

0mrtamburino0 ha detto...

coi capelli un po' corti...

JohnnyDurelli ha detto...

(OT)

Linkato!

estate-indiana ha detto...

:-)

Ekatherine ha detto...

winmine è diventato prato fiorito per lo stesso motivo per cui in un sacco di giochi quando provochi una ferita penentrante o politraumatizzi qualcuno gratuitamente esce il sangue verde.

questo secondo me.

rip ha detto...

"solitario, il gioco di windows che provoca più compulsione e attacchi epilettici di doom 2"


Tsk, perchè non hai mai provato a giocare a Spider (fallo, poi mi racconti)(e pure Free Cell visto che ci siamo, anche se Spider è meglio)(o peggio, a seconda dei casi).

nellacoloniapenale ha detto...

Io sono di La Spezia. Mandaci pure chi vuoi. Siamo soliti accogliere i forestieri annegandoli nelle acque del golfo dei Poeti. E' una morte dolce e invidiabile.

framilla ha detto...

sei semplicemente geniale! ...squlibrato, ma geniale!!